Orologi da polso: è sempre tempo di moda

Oggi, chi non possiede un orologio da polso? Costoso o economico, con pietre preziose o diamanti, di acciaio o titanio, con cinturino in pelle, in metallo o in cuoio, sportivo o elegante, dotato di quadrante rotondo o rettangolare, con la cassa in oro o in acciaio, digitale o analogico, e chi ne ha più ne metta.

Com’è ben noto appunto, i modelli di orologi da polso sono molto svariati, ma da quando esiste l’orologio da polso? E da dove arriva? Il primo a inventare un orologio da mettere al polso fu proprio lo svizzero Patek Philippe che nel XIX secolo progettò un orologio simile a uno di quelli moderni, ma che all’inizio fu considerato un oggetto prettamente femminile.

Fu poi Cartier, nel XX secolo, a realizzare un orologio da polso con cinturino in cuoio adatto all’uomo; e soprattutto, fu durante la prima guerra mondiale che l’orologio da polso si rivelò molto utile. L’esercito fu dotato di orologi per sincronizzare gli attacchi tra i vari soldati. E lentamente si scoprì più comodo leggere l’ora al polso piuttosto che dall’orologio da tasca o da panciotto, meglio conosciuto come cipolla.

Di lì a poco s’inventò in successione: l’orologio automatico, al quarzo, a batteria, digitale e addirittura subacqueo. Sarà la Rolex, per esempio, nel 1926 a introdurre per prima la cassa Oyster a tenuta stagna. Negli ultimi anni grazie all’introduzione del processore gli orologi possono includere anche cronografo e calcolatrice. Esistono anche gli orologi ad affissione dicroica: sia analogici sia digitali. Nonostante ciò, gli orologi meccanici sono tuttora molto ricercati soprattutto da amanti del genere o da collezionisti per il valore economico e per la ricerca dei particolari con cui sono stati realizzati.

Altrettanto vero è che oggi l’orologio non è più considerato solo un oggetto utile su cui leggere l’ora, ma un accessorio caratterizzato da un design innovativo, e fondamentale a livello estetico, per abbellire il nostro look solitamente in pendant con la mise che indossiamo, regola che vale sia per l’uomo sia per la donna.